perdonami Dolores; ma quanto ti odio Dolores

C’è un personaggio che odio davvero tanto, ed è Umbridge Dolores, dal film di Harry Potter. Oggi provavo a spiegare a mia figlia che quella è una fantastica attrice. È capace di rendere perfettamente il personaggio di odiosa militante sorda e cieca alla logica.

Mia figlia continua a dire: no! quella deve andarsene via! è cattiva.

Ecco, volevo farle capire che il personaggio e l’attore sono separati, ma forse è meglio così. È una assonanza pura tra i due, senza il gioco degli adulti di separare azione e intenzione.

[azione] Quello è terribile, guarda che combina – punizione
[intenzione] Io non volevo farlo, non era mia intenzione, è successo per sbaglio – perdono

Quello che più mi spaventa, è comprendere perchè alcuni sembrano rimanere testardi sulla loro posizione anche quando è praticamente evidente che si sbagliano. Mi domando quindi se anche io mi illudo di non essere colto da questo fatale comportamento.

Cioè: la Umbridge poteva rendersi conto di essere sciocca, di sbagliare? Oppure no? Vorrei investigare se c’è una possibilitá di redenzione per i nostri culturali errati rituali di cui ignoriamo motivo, ragione e provenienza.

C’è salvezza? Speranza?

Una delle interviste più interessanti che ho letto è di Hannah Arendt: La banalità del male. Eichman. Racconta della banalitá del male, di come il male non sia profondo, ma squallido e futile, sottile e disperso. Come una polvere che si deposita su tutto. Basta un po’ di vento e si vede quanto vale. Invece il bene è profondo, scende in verticale, si deposita, permette grande resistenza al fiore che ha radice in basso.

E quindi torno sui miei passi. Dolores non è cattiva, solo deludente. Senza profonditá, una vasta distesa di miopia, di cattiveria non motivata se non dal tanto zucchero che si scioglie nel suo thè, senza sviluppo.

Non c’è salvezza per le Dolores, da sole non hanno speranza. L’unica? Che trovino qualcuno ad aiutarle a crescere interiormente, prima che sia troppo tardi, prima che la alunna piccola dolores diventi la professoressa Dolores, adulta e senza via di ritorno.

[promemoria] Perdono e misericordia: quando incontri una persona cattiva, cerca di vedere il piccolo/la piccola persona che poteva diventare grande, ma che è solo cresciuta di altezza e di etá. E perdonala.

E perdoniamoci.

E perdonami.

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2 thoughts on “perdonami Dolores; ma quanto ti odio Dolores

  1. Buon giorno Paolo,

    quanto hai scritto, stavolta mi piace, anche se si fa fatica a pensare ciò di qualcuno che è cattivo, in particolare se questi ci fa de. male. Gesù disse: amatevi gli e gli altri come io ho amato voi. E’, na parola…. come si fa ad amare il tuo prossimo quando questo è… e non aggiungo altro…. Gli altri articoli che hai scritto, faccio un pò fatica a comprenderli, forse un pò contorti…?

    A presto

    Patty

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