Buongiorno, e grazie di tutto Tony

Ho un amico, Tony M., che si definisce ateo, o forse agnostico, magari è cinico, sicuramente ironico, spesso sarcastico, ma che per me è sicuramente un amico.

Ecco, volevo ringraziarti Tony, perchè se mi è tornata voglia di scrivere, è per merito tuo.

Sapete, Tony verso Natale, ha scritto un post su fb – no quelle cose striminzite, no un post vero, lungo, e…senza immagini! – dove con massima luciditá mostrava a tutti il fatto evidente della nostra ignoranza sul Natale. Presepe di qui, albero di lì, buon natale, auguri…madddechè? In che senso?

Tony, in un attimo di libertá, caduta la maschera di scemo del villaggio, girata la corda pazza, diceva che il fastidio più grosso lo provava per via di questo evangelismo di strada, questo finto-volemosebene, che spinge persone a venire a dirti tevoiobeneperòseiunacacca.

Più o meno, diceva così. Meno che più.

Ed ecco che oggi trovo su una rivista anche un articolo a tema: ti basta gesù?

L’autore discute della corsa alla crescita delle comunitá delle chiese. Dice che il tipico Pastore / Prete dopo alcuni anni lamenta il fatto che il numero di fedeli diminuisce o non cresce. Insoddisfatto, si interroga se sta sbagliando qualcosa, cosa fare. L’autore quindi chiede disinvolto ma ti basta Gesù?

È una domanda trabocchetto ovviamente, perchè dovrebbe rispondere di SI. E quindi capire che la conseguenza del SI significa che farsi bastare Gesù implica che non c’è alcuna corsa alla crescita, alla larghezza, ai numeri, alla competizione. Ai giovani nuovi pastori dice: se siete chiamati a predicare/amare/curare, fatelo, senza conteggiare i risultati – non venite misurati sul numero di fedeli, ma sul vostro onesto servizio.

Ed ecco che ringrazio Tony, ancora amico mio. Perchè Tony ha scritto quello che sentiva di cuore, non per farsi bello, o per prendere due like in più. Tony ha chiesto onestá: per favore smettetela di raccontarmi cose, solo per sentirvi a posto con voi stessi. 

E questa credo sia la ragione per cui tutti dovremmo scrivere – sia un diario, sia un paesaggio dal treno, sia un pensiero – per essere onesti con noi e con gli altri.

Ecco, ho ancora voglia di scrivere, e mi basta Gesù.

Ps. Il titolo è solo la voglia di celebrare il buon Douglas Adams, che con la sua ironia mi ricorda sempre più le battute di Tony, lì da i paesi bassi. Un abbraccio amico mio.

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